Login
Spettacolo e Cultura * 15-Tempo-05 venerdì 16 aprile 2010
Spettacolo e Cultura
DALLA LIBRERIA DI CARLOTTA
IL TEMPO… PER LEGGERE
a cura di Carlotta Pistone

CLARE E IL SUO FUTURO IN HENRY. HENRY E IL SUO FUTURO IN CLARE
Brani scelti da “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”, di Audrey Niffenegger

INDIFFERENZA, SOLITUDINE, AFFLIZIONE: TRE PERSONAGGI
Brani scelti da “Gli ultimi giorni”, di Raymond Queneau

DIRETTAMENTE DALLA PENNA DI JULES VERNE, ALCUNE RIGHE DEL ROMANZO
Brani scelti da “Il giro del mondo in 80 giorni”, di Jules Verne

FANTASMA D’AMORE: UNA PASSIONE OLTRE I LIMITI DEL TEMPO
a cura di Diletta Gatti

L’ATTORE .. CHE PAZIENZA!
di Alessandra Basile

PASSO, RESPIRO, COLPO DI SCOPA
di Giuliana Dea

IL TEMPO DELLA LETTERATURA E DEL CINEMA
di Federica Flisio

IL TEMPO FILOSOFICO
di Marco Menna


         
 
FANTASMA D’AMORE: UNA PASSIONE OLTRE I LIMITI DEL TEMPO
a cura di Diletta Gatti

Scheda film
Titolo: Fantasma d’amore
Nazione: Italia, Francia, Rft
Anno: 1981
Durata: 96’
Regia: Dino Risi
Cast: Marcello Mastroianni, Romy Schneider, Wolfgang Preiss, Eva Maria     Meineke, Victoria Zinny.



Nino Monti (Marcello Mastroianni), un maturo commercialista, incrocia per caso Anna ( Romy Schneider), la donna che aveva amato tanti anni prima.
Sfiorita e prematuramente invecchiata, Anna, un tempo così attraente e piena di fascino, appare ora irriconoscibile. Scioccato da un simile cambiamento, l’uomo viene a sapere da un amico che la donna (il fantasma?) è in realtà morta di cancro tre anni prima.
Anna, in un'alternanza onirica di immagini, comparirà davanti a Nino in molte altre occasioni, talora giovane e bellissima, talora ombra fuggevole e diafana che si perde tra le brume dell’altopiano pavese.
Quarantesimo film del regista lombardo, ispirato al romanzo omonimo di Mino Milani, Fantasma d’amore è una storia struggente dagli inquietanti risvolti ultraterreni. Risi, qui anche sceneggiatore insieme a Bernardino Zapponi, cambia registro e opta per un’atmosfera gotica e escatologica, una dimensione ovattata nella quale i personaggi si amano, si perdono e si ritrovano al di là delle leggi spazio temporali. Una storia d’amore dunque, ma anche l’addentrarsi in un regno onirico dove conscio e inconscio si toccano e si allontanano.
Valorizzato dalla suggestiva fotografia di Tonino Delli Colli, il film ruota intorno alle apparizioni della protagonista, anima inquieta che ritorna sulla terra perché incatenata al ricordo di un amore lontano. Venuta alla luce, forse, dai pensieri rimossi dello stesso Nino, la “dama bianca”, così definita da chi ne ha avuto le apparizioni, vaga nella bruma notturna facendo capolino e scomparendo per i vicoli del pavese. Eterea e immateriale, si nutre di nebbia e di nostalgia e si aggrappa al sogno di essere viva.
Risi gira con classe e realizza un’opera oscura e claustrofobica che si addentra nelle viscere come la lama di un coltello. Frequenti i colpi di scena, le iperboli, le esplosioni di passioni improvvise, anche se la sequenza di maggior pathos resta quella in cui un telefono, scollegato, non fa che squillare senza posa emettendo una sorta di urlo, infinito, angoscioso e lacerante.
Bravi gli interpreti: un intenso Marcello Mastroianni e una convincente e carismatica Romy Schneider, per la prima e unica volta in versione “spettrale”.

         
Assoetica
         



Copyright (c) 2000-2006
DotNetNuke® is copyright 2002-2010 by DotNetNuke Corporation