Gemme Dormienti: diventare mamme dopo il cancro

Da un’idea di Mariavita Ciccarone, un’Associazione per ridare ottimismo attraverso una giusta informazione

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Con una metafora bellissima ma delicata, quanto il problema che si tenta di affrontare, l’Associazione Gemme dormienti evoca un’immagine presa in prestito dalla Natura. Il riferimento botanico racconta delle cosiddette gemme dormienti, definite tali perché, pur non potendo svilupparsi, vengono protette da strutture impermeabili in grado di preservarle fino all’anno successivo, in un percorso di dolce letargo che apre alle nuove possibilità.
 
L’Associazione ha preso vita dall’esperienza lavorativa di Mariavita Ciccarone, ginecologa e responsabile del Servizio Infertilità presso l’Ospedale S. Carlo di Nancy di Roma, che quotidianamente si trova ad affrontare i differenti casi di patologie che portano all’infertilità. Un aspetto in particolare, però, ha colpito nel vivo la Dottoressa, quello di giovani pazienti affette da tumori, che per curare la propria malattia hanno perso la possibilità di avere figli.
 
Di qui la volontà di incoraggiare un’opera divulgativa d’informazione presso i giovani, prevalentemente donne, in età fertile, ma anche presso la cerchia degli affetti – genitori, nonni, parenti, amici – che contribuisce al percorso di guarigione e di miglioramento della qualità della vita dei propri cari. Nella prospettiva di un cammino spesso lungo e tortuoso, fatto di stanchezza fisica e soprattutto emotiva, la possibilità di trovare nuova soluzioni al problema della fertilità, anche dopo cure aggressive, rappresenta per le pazienti oncologiche uno stimolo ad affrontare con ottimismo la terapia, aumentando al contempo la probabilità di successo.
 
Ha affermato la Presidentessa Ciccarone: “Ho pensato ad una associazione che fosse punto di riferimento per le donne, ma anche per i medici, i parenti, gli operatori a tutti i livelli, sulla possibilità di preservare la fertilità, attraverso un percorso terapeutico e diagnostico ben definito. Non vogliamo incoraggiare miracolismi o facili entusiasmi, ma promuovere la diffusione di informazioni che sono carenti, se non addirittura inesistenti, non solo tra la gente comune, ma anche tra gli stessi oncologi e ginecologi”.
 
Per incrementare la possibilità di interagire con i destinatari di questo progetto, l’Associazione organizza numerosi incontri gratuiti informativi con esperti e donne che hanno vissuto in prima persona questo delicato momento e hanno voluto condividere la propria esperienza, nella speranza che possa essere d’aiuto e supporto per altre pazienti.
 
Proprio ad Aprile, ad esempio, è stato organizzato l’incontro "Il Girotondo delle Gemme", durante il quale le psicoterapeute Rosastella Caputi e Piera Anna Murrali hanno illustrato le varie proposte di intervento psicologico e aiuto che l’Associazione propone, in un dialogo interattivo con le pazienti.
 
Tra i prossimi incontri, Dieta e cancro previsto in data 11 Maggio, con la Professoressa Anna Villarini, nutrizionista dell’Istituto dei Tumori di Milano, responsabile del progetto DIANA, coordinato dal professor Franco Berrino. Nel corso dell’evento sarà illustrato come modificando la dieta si riducono i rischi di cancro e delle sue recidive, in un percorso di prevenzione di altre patologie come osteoporosi, diabete, ipertensione, anemia e ipercolesterolemia, per  un’alimentazione adatta a tutta la famiglia, in grado di mantenerci sani o per alleviare i sintomi, migliorando gli effetti delle terapie.
 
 
Gemme Dormienti - Associazione senza fini di lucro per la protezione della fertilità
Via Cola  di Rienzo, 285
Roma
 
Tag:  Associazione Gemme Dormienti, fertilità, cancro, Mariavita Ciccarone, Roma, Ospedale S. Carlo di Nancy

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