A tu per tu con Alessandro Berselli

L'autore di "Anche le scimmie cadono dagli alberi" ci ha raccontato qualche curiosità sul suo ultimo romanzo, sul suo poco edificante - e incredibile - protagonista e su di sé, in veste di scrittore

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Com’è nata l’idea di questo libro? Era una storia che avevi già in testa o sei stato colto da un’improvvisa illuminazione dovuta a qualche avvenimento in particolare?
L’idea questa volta è partita dal personaggio. Un trentenne o giù di lui che interpretasse in modo caustico e dissacrante il paradigma della sua generazione, con il suo bel corredo di amori irrisolti, rifiuto di diventare grandi, incapacità di allinearsi alle regole che si presumono essere tipiche dell’età adulta. Samuel è una macchina programmata per sbagliare, una specie di versione consapevole della legge di Murphy. Se posso fare qualcosa che può andare male, sicuramente farò le scelte che trasformeranno quel male nel loro peggio. E da qui una bella serie di situazioni dove l’elogio dell’errore diventa il leit motiv della vita di Samuel. Lavori, affetti, amicizie, rapporti familiari. Una lunga serie di situazioni deliranti e divertenti dove ogni occasione diventa motivo di disastro. La storia si è costruita poco alla volta, strutturata come microsceneggiature intorno ai diversi personaggi che animano il libro. Una simpatica galleria di autentici casi umani.

Ci parlavi di Samuel, appunto... Qual è il suo rapporto con l’altro sesso? E le sue varie e diversificate “frequentazioni femminili” come lo vedono? Più in generale che opinione credi si facciano le donne dei tipi come lui?
Nei rapporti con l’altro sesso è dove la tendenza all’errore di Samuel si esprime alla sua massima potenza, sia per quanto concerne le situazioni occasionali che nel momento in cui decide di innamorarsi sul serio, cosa che, naturalmente, succederà con la persona con la quale mai sarebbe dovuto accadere. D’altronde Samuel è una sorta di versione aggiornata di Peter Pan declinata secondo i dettami della generazione X. A tutto ciò possiamo aggiungere un elemento del menage familiare, i rapporti con la sorella Violet, che è il personaggio che più i lettori hanno amato. Una idealista fuori di testa con idee esistenziali una più stramba dell’altra.


Courtesy of Piemme
Se vogliamo, un messaggio con il tuo libro lo dai a partire dal titolo: “Anche le scimmie cadono dagli alberi”. Alla fine della storia qual è la “morale”?
La morale non c’è in realtà, non credo sia compito della letteratura fare pedagogia. L’obiettivo era divertire partendo da questo proverbio giapponese che ha un significato molto semplice. Tutti possiamo sbagliare, nessuno è invincibile, siamo creature vulnerabili. E’ un libro sulla natura fallace dell’essere umano. E di quanto amore e sesso siano spesso la causa dei nostri errori.

Ti piace il mondo dei social network? Su FB sei molto attivo… secondo te, al giorno d’oggi, è un mezzo fondamentale per promuoversi in campo editoriale o, più in generale, in ambito lavorativo?
I social network sono una risorsa fantastica per comunicare. Non sono un nativo digitale per ovvi motivi di anagrafe, ma aderisco in toto alle nuove forme di comunicazione. Non sono soltanto una bellissima occasione per fare promozione e marketing, ma anche uno strumento meraviglioso per tenere i contatti con i tuoi lettori, che in questo modo interagiscono con l’autore e diventano tuoi complici e tuoi amici.

Che libro stai leggendo?
Lolito di Ben Brooks. Leggo quasi esclusivamente scrittori angloamericani, che sono i più affini alla mia cifra stilistica e narrativa. Non amo molto gli italiani, mi interessano poco le storie e anche dal punto di vista della scrittura li trovo poco entusiasmanti. Con alcune doverose e significative eccezioni, naturalmente.

Che libro consiglieresti di leggere almeno una volta nella vita?
Molti classici, soprattutto quelli del novecento europeo. I primi Stephen King, i minimalisti americani, Carver, Il giovane Holden, Il lamento di Portnoy di Roth.

Stai già scrivendo qualcosa di nuovo?
Titolo provvisorio Kamasutra Kevin, romanzo di contro formazione erotica su un diciassettenne dropout. Anche lui discretamente programmato a fare stupidaggini e a optare sempre e comunque per la soluzione sbagliata. Lo sto ultimando in questi giorni, sono lentissimo a scrivere, continuo a lavorare per mesi su un testo finito per una mia tendenza esasperata alla perfezione formale. Fino a quando non è esattamente come lo voglio, il libro non è finito.

Prossime presentazioni in giro per l’Italia?
Tante. Mi piace il contatto con il pubblico. E’ la parte più bella del nostro lavoro fare diventare la storia patrimonio dei lettori e conoscerli sul campo. Parlare e divertirsi con loro. Bellissimo.
 
 


24 giugno '14, Piemme
pp. 222
Prezzo di copertina € 14,00
Formato Kindle € 7,99
Tag:  Alessandro Berselli, Anche le scimmie cadono dagli alberi, Piemme, intervista, proverbio giapponese, social networks

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