Keith Haring Extra Large

Il ciclo monumentale The Ten Commandments e The Marriage of Heaven and Hell celebrano l’artista newyorkese dei murales con i suo dieci comandamenti “predicati” nella Chiesa di San Francesco a Udine

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Il nome di Keith Haring si legge nell’allegria, nel dinamismo, nella forza allegorica di quegli omini stilizzati che caratterizzano i suoi più celebri lavori. Chi ha avuto il piacere di perdersi tra le vie della Grande Mela, ha sicuramente visto i suoi graffiti, nell’underground metropolitano e agli angoli della città.  

Nato a Reading, in Pennsylvania, le prime ispirazione prendono vita dai lavori del padre, fumettista di professione, dal quale eredita lo stile iconico e conciso.

Se la sua ultima opera lo celebra proprio in territorio italiano – come non ricordare il Tuttomondo dipinto a Pisa nel 1989 – Haring viene ricordato nuovamente nel Bel Paese con una retrospettiva dalle cromie e i simboli forti.

Fino al 15 febbraio, infatti, i visitatori della Chiesa di San Francesco si troveranno davanti agli occhi un’opera omnia monumentale, allestita grazie alla collaborazione tra l'associazione Bianco&Nero, Madeinart e The Keith Haring Foundation e la ditta friulana Piloso, che ha curato l’allestimento.

Dal titolo Keith Haring Extra Large, l’esposizione mette in mostraundici monumentali lavori del celebre artista americano: la serie The Ten Commandments e il dipintoThe Marriage of Heaven and Hell , quest’ultimo il più grande dipinto su tela da lui mai realizzato.

Creati in tre giorni in occasione di una personale del 1985, The Ten Commandments mettono in luce un aspetto poco noto della personalità dell’artista, ovvero il suo rapporto con la dimensione spirituale che rivestì un ruolo primario nel suo relazionarsi con il mondo, in una interpretazione lontana dal misticismo trascendentale, ma più orientata all’analisi sociologica del confronto con la religione. Haring mediante le sue opere esprime un netto rifiuto nei confronti di qualsiasi dogma, in aperta polemica con le religioni organizzate nelle quali individuava false dottrine e manifestazioni ciarlatanesche, assimilate a quelle divulgate dai predicatori televisivi. 

Il tema sacrale riecheggia poi nell’opera The Marriage of Heaven and Hell, un vero e proprio monumento di oltre sette metri, un dipinto su tela realizzato in bianco e nero. L’opera prende anch’essa vita nel 1985 per una coreografia di Roland Petit per il Ballet National de Marseille,  dove il sacramento del matrimonio viene consumato da un giubilo di angeli che roteano sopra un brulichio infernale di dannati.

Simboli cristiani e della quotidianità dell’artista danzano e si intrecciano, in una composizione surreale, dagli esiti inaspettati, una nuova occasione per Haring di esprimersi attraverso travestimenti simbolici che volteggiano in uno spazio indefinito.


Keith Haring Extra Large
fino al 15 febbraio 2013 
Chiesa di San Francesco a Udine
Per prenotazioni: 345 6554855 –museale@arteventiudine.it
 
Tag:  Keith Haring, Udine, Chiesa San Francesco, graffiti, The Ten Commandments, The Marriage of Heaven and Hell, The Keith Haring Foundation

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