Freedom Not Genius

La collezione privata del controverso artista Damien Hirst in mostra presso la Pinacoteca Agnelli

di Nicoletta Pecile

Pubblicato giovedì, 13 dicembre 2012

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Fino al 10 Marzo 2013 sarà possibile visitare presso la Pinacoteca Agnelli di Torino una selezione di opere provenienti dalla collezione privata di Damien Hirst.

Uno dei più quotati artisti contemporanei si presenta questa volta in veste non di autore ma di collezionista, rendendo accessibile al pubblico per la seconda volta la sua personale raccolta di oggetti d’arte.

Come Hirst rivela, la sua passione per il collezionismo nacque da bambino, nel momento in cui iniziò a selezionare meticolosamente pietre e francobolli, coltivando il brivido che deriva dal far proprio un oggetto da cui si è attratti.

Successivamente, una volta entrato a far parte del mondo dell’arte, sorse in Hirst il desiderio di svelare il meccanismo che guidava la scelta di un collezionista nel momento dell’acquisto di un’opera e fu in questa fase di esplorazione che iniziò egli stesso ad acquistare quadri e oggetti d’arte, in primis dai suoi colleghi/amici artisti della Young British Artists, fino ad arrivare ad autori importanti come Picasso o Andy Warhol. E’ così che  prese corpo nel tempo la Murderme Collection.

Le opere oggi  in esposizione appartengono a un universo vario e poliedrico, ma permane come filo conduttore agli oggetti raccolti un vivo interesse verso le leggi insondabili che governano l’esistenza. Emerge la curiosità di Hirst verso le problematiche universali, soprattutto quelle legate alla Vita e alla Morte, verso quegli interrogativi che spingono con morbosa attrazione in direzione di elementi che suscitino riflessione o shock.

Significativo a questo proposito la sezione dedicata al “Memento mori”, dove troviamo maschere funebri, reperti antichi e dipinti di vanitas settecenteschi, fotografie vintage e calchi di teschi di epoche diverse, tutti soggetti che mettono in evidenza l’ossessione e il fascino di Hirst per la morte.

D’altronde nella sua stessa definizione riguardo all’atto del collezione compare un esplicito riferimento alla transitorietà dell’esistenza: “Collezionare è come raccogliere oggetti portati a riva in un posto sulla spiaggia e quel posto sei tu. Quando poi muori, tutto sarà di nuovo portato via” D.H.

In sostanza, la sua collezione è un riassunto di desiderio e paura, curiosità e ambizione, un’anelito all’immortalità e una rassegnazione al vissuto. Un contesto  all’interno del quale egli si colloca, tra inesorabilità e azione e, per noi, un’interessante occasione per mettere a confronto diversi “lati” all’interno dello stesso soggetto: l’artista, l’osservatore, il collezionista.


FREEDOM NOT GENIUS
Dal 10 Novembre 2012 al 10 Marzo 2013
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
via Nizza 230, 10126 Torino
tel: 011 0062713

Orario di apertura
10-19 da martedì a domenica | Chiuso il lunedì
Tag:  Freedom not genius, Damien Hirst, collezione privata, Pinacoteca Agnelli, Torino, Vita e Morte

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