BrocantArt, il futuro del vintage

Scovare i “tesori” nascosti dei mercati e delle fiere di tutta Europa e farli rinascere in mani nuove: questa è la filosofia di BrocantArt

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“Setacciando i mercati di tutta Europa, cerco il meglio e lo porto tra la gente:
i miei temporary shop itineranti diventano anelli di congiunzione tra passato e futuro,
in cui la filosofia dell’incontro e della narrazione che anima i mercati migliori si diffonde e si propaga.
 
 
 
Oggi voglio parlarvi di BrocantArt, una nuova realtà che ho scoperto grazie a una vecchia conoscenza di MRS, Elena Torresani, autrice del bellissimo libro “Giulietta prega senza nome”.
 
 
La filosofia di BrocantArt è tutta racchiusa nella citazione iniziale, che ho tratto liberamente dal sito: scoprire gli angoli più sorprendenti d’Europa e, insieme con essi, i “tesori” che questi nascondono per riproporli alla gentesotto una luce diversa.
 
BrocantArt punta chiaramente sul riciclo di qualità senza modificare o intaccare il prodotto: il team, capeggiato dalla fondatrice Elena Scolari, cerca di mantenere il tratto originario di tutti gli articoli segnati dal tempo, nella convinzione che dietro di essi si celino una storia e dei personaggi completamente diversi tra loro.
 
Conferire uno stile nuovo, suggerire atmosfere inesplorate e fornire diverse chiavi di lettura agli oggetti proposti – dai cappelli alle borse, dal mobilio ai suppellettili e molto altro ancora – sono gli obiettivi alla base del progetto.
 
BrocantArt guarda sì al passato, ma è anche molto presente sulle piattaforme del futuro, come blog e social network, grazie ai quali ha lanciato già due contest (e qui entro in scena io). Il primo, aperto e chiuso nella stessa giornata, prevedeva di indovinare il nome della città europea nella quale il team di BrocantArt si era recato per visitare un grande mercato dell’antichità, avendo a disposizione solo un reportage descrittivo pubblicato in un post del blog: in palio, per chi avesse per primo dato la risposta corretta, una borsa vintage originale degli anni Quaranta.
 
Incuriosita ho letto l’articolo, ho cercato indizi nascosti tra le righe, ho esaminato le numerose fotografie e, alla fine, ho tentato la sorte: Lione. E… Sono stata la prima a dare la risposta esatta. Dopo pochi giorni ho ricevuto una magnifica borsetta nera, perfettamente confezionata e, soprattutto, tenuta in ottimo stato. Effettivamente la filosofia di BrocantArt mi ha contagiata: avere tra le mani un accessorio tanto antico mi ha portata a fantasticare sulla proprietaria originaria, sul luogo di provenienza e sulle vicende intrecciate con questo oggetto.
 
Il secondo contest, invece, è tuttora attivo e molto più elaborato del precedente: BrocantArt è alla ricerca di cinque inviati speciali (quattro studenti universitari e una persona senza questo vincolo) ai quali darà la possibilità di seguire l’evento del Salone del Mobile di Milano.
 
È necessario che i candidati abbiano la passione per il design e per l’architettura e, soprattutto, doti redazionali e gusto nella scelta delle immagini. Una volta scelti (il regolamento completo lo trovate QUI), i cinque partiranno alla volta del Salone del Mobile, sul quale dovranno redigere articoli per tutta la durata dell’evento (9-14 aprile 2013). I reportage verranno pubblicati sul blog e i lettori avranno la possibilità di votare il loro preferito; il vincitore del contest, scelto in base ad un giudizio che farà media tra le preferenze dei lettori e l’opinione critica della giuria preposta, avrà diritto a un contratto a progetto della durata di 2 mesi.
 
Queste mi sembrano tutte ottime motivazioni per invogliarvi a seguire BrocantArt.
Se siete interessati, dal 4 al 10 marzo 2013, nello spazio Temporary Shop in via Castelfidardo 2 a Milano sarà allestito un piccolo mercato con i migliori prodotti Brocantart; c’è anche la possibilità di visitare lo showroom (solo su appuntamento) in via Montenapoleone 27 a Milano e, inoltre, è anche possibile acquistare i prodotti online.
 
 
BrocantArt
Tag:  BrocantArt, vintage, riciclo, contest, Lione, Salone del Mobile

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