"La ragazza della porta accanto" di Jack Ketchum

Fino a dove puoi spingerti prima di sentirti colpevole?

di Andrea Tonetti

Pubblicato venerdì, 9 luglio 2010

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Siamo nell'America rurale degli anni ‘50 e David, dodicenne medio, trascorre le vacanze con gli amici del vicinato e comincia a farsi le prime domande sull'altro sesso.
Quando conosce le sorelle Meg e Susan, orfane da poco e ospiti a casa della madre single di due suoi amici, David è molto felice di poter allargare il cerchio delle sue amicizie.
Ruth, la madre affidataria, comincia però a dare chiari segni di squilibrio e sfoga tutto il suo sadismo sulla più grande delle due ragazze, inizialmente con delle percosse e, successivamente, con torture sempre più efferate di cui David e i suoi amici diventano prima osservatori e poi esecutori inconsapevoli. Le denunce non vengono prese seriamente dalla polizia e arriva il momento in cui solo David può fare qualcosa per tentare di salvare la vita alle sfortunate sorelle.

Non voglio usare giri di parole: Jack Ketchum, se come me non lo conoscevate, o lo odierete o lo adorerete. In entrambi i casi lo porterete sempre con voi. Non importa che abbiate letto storie violente, impressionanti o aberranti: non penso abbiate mai avuto a che fare con nulla di simile a questo libro. La descrizione fatta da un io narrante ormai adulto, in continuo flashback con se stesso, rende scorrevole la lettura, nonostante le orrende vicende che vengono raccontate.

Lo scrittore americano, osannato da Stephen King, ci porta dentro la cantina di Ruth ad osservare inermi quanto accade e a soffrire per la nostra impotenza di lettori. Ci saranno momenti in cui vorrete chiudere il libro e non leggere più. Ma, nonostante tutto, non riuscirete a fermarvi. L'unica pecca è che questo libro non è catalogabile in nessun genere: non è un giallo, non è un thriller, non è un romanzo e non è un libro processuale. Non è nulla di tutto ciò, ma sicuramente vanta il coraggio di narrare una situazione estrema ispirandosi ad un fatto realmente accaduto, e per questo ancora più allucinante.

Alla fine, dopo tanta sofferenza, tirerete un sospiro di sollievo e potrete capire il perchè Jack Ketchum scrive sempre questo tipo di libri, a cosa si ispira e cosa gli fa paura. Non capita spesso che uno scrittore si metta così palesemente a nudo.



"La ragazza della porta accanto"
di Jack Ketchum
2009, Gargoyle Books
pp. 288    € 17,00



 


Tag:  La ragazza della porta accanto, Jack Ketchum, romanzo thriller, sadismo, torture

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