Berlino Sono Io - Alessandro Rimassa

L'autore di Generazione Mille Euro riprende in mano la vita di Claudio, il protagonista, questa volta per fotografare un'altra realtà, quella dei trentenni milanesi di oggi, piena di ansie e debolezze, nascoste dietro una patina effimera di felicità e successi

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Courtesy of Sonzogno
Claudio è cresciuto e ora la sua vita è fatta di certezze tangibili. A poco più di 30 anni possiede un appartamento di sua proprietà, è fidanzato con Chiara, la ragazza dei suoi sogni, e finalmente si è conquistato il tanto agognato posto fisso, un lavoro di prestigio a tempo indeterminato. Il Claudio del passato, quello che doveva barcamenarsi con poco più di mille euro al mese e nella cui storia - raccontata dal libro cult “Generazione mille euro” - tanti giovani si sono ritrovati, ha lasciato il posto ad un altro degno rappresentante della gioventù milanese, stereotipo del classico trentenne risucchiato dalle apparenze e plasmato sulla base di parametri, esigenze e obbiettivi standardizzati. Una felicità effimera, un’esistenza di plastica, che all’esterno assume le sembianze di un paradiso, ma internamente può scatenare l’inferno.
 
Così, spesso, per non deludere le aspettative di nessuno, sentirsi in dovere di palesare in continuazione la propria soddisfazione e dimostrarsi perennemente carichi di energia e buoni propositi, può rivelarsi molto più faticoso che essere davvero realizzati e felici.
 
Assorbito dalla frenesia metropolitana e lavorativa, in una Milano affascinante e ricca di possibilità, dove però chi si ferma è perduto, Claudio affronta la sua crescente ansia, la depressione, la paura, e poi il panico, rifugiandosi nella finta sicurezza dei blister di ansiolitici e nella momentanea e dirompente euforia della cocaina. Le riunioni con il suo team, l’ufficio, il ritmo incalzante degli impegni in cui si getta a capofitto, gli servono come scudo per proteggersi dalla solitudine che lo attanaglia tra le mura di casa, quando lasciato solo a se stesso perde il controllo delle sue reazioni e ogni pensiero, gesto, movimento si fa irrazionale e incomprensibile. Non riconosce più la sua immagine allo specchio e forse, quelli che ha creduto fossero i suoi sogni, non gli sono mai appartenuti.
 
Poi ci sono le nozze, i preparativi, la pianificazione del futuro di coppia, un’altra bolla di sapone in procinto di esplodere, che va ad alimentare il malessere di Claudio, ormai sempre più evidente per le persone che lo conoscono davvero. I suoi genitori, in primis, cercano con discrezione di farlo riflettere sulle pesanti scelte che ha affrontato nell’ultimo periodo e sul grande passo che sta per compiere. Mentre Rossella, rispuntata all’improvviso dal passato, stenta a riconoscere il suo migliore amico e non usa mezzi termini per fargli capire quanto poco gli si addica questa esistenza da lui ostinatamente perseguita, che lo sta portando sull’orlo di un precipizio.
 
Ed è proprio Ross a fornirgli una possibile via di fuga, Berlino, la città che lei, così come tanti altri giovani, hanno imparato chiamare “casa”, e che per Claudio è destinata a diventare non tanto un luogo lontano in cui scappare e nascondersi, ma il luogo perfetto dove ricominciare dal principio per sconfiggere – non senza difficoltà – paure e debolezze, e riscoprire così i propri sogni.
 
Alessandro Rimassa, con Berlino Sono Io, si allontana sensibilmente dal tono di Generazione mille euro, che appena uscito aveva assunto la forma di una sorta di denuncia romanzata sulla situazione lavorativa dei giovani venticinquenni. Il suo ultimo romanzo, infatti, pur partendo dalla svolta professionale di Claudio, e apparendo quindi come la prosecuzione della storia del precedente libro, prende poi un’altra direzione, e va a focalizzarsi sull’interiorità del protagonista, su quelle paure, debolezze e angosce che sono dirette conseguenze della nostra società sui giovani di oggi.
 
Ancora un’interessante fotografia generazionale che ha di nuovo come sfondo Milano, con tutto il suo bagaglio di vizi e virtù, questa volta, però, messa a confronto con un’altra realtà cittadina, quella di Berlino, oggi meta ambita da tanti ragazzi che desiderano respirare aria di libertà e innovazione, per cominciare - o ricominciare – a investire sul loro futuro.
 
 
IL SITO UFFICIALE DEL ROMANZO: www.berlinosonoio.com
 
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Tag:  Alessandro Rimassa, Berlino Sono Io, Sonzogno, Milano, trentenni, carriera, ansia, Generazione Mille Euro

Commenti

24-11-2010 - 21:11:23 - Sara
Probabilmente sarà uno dei miei prossimi acquisti, soprattutto dopo aver letto questa recensione. Credo l'autore abbia evedenziato una realtà, per nulla romanzara su cui si dovrebbbe riflettere...occorrerebbe rallentare il ritmo e prendersi con un pò più di ironia
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