Donne dicono NO!

In questa settimana su Facebook "IO SONO.."

di Silvia Menini

Pubblicato mercoledì, 2 febbraio 2011

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Dal 24 al 31 gennaio 2011 le donne in tutta Italia hanno fatto sentire la loro voce organizzando dibattiti, sit-in, cortei e assemblee pubbliche per esprimere la forza del loro NO al sistema di compravendita di donne, allo sfruttamento del corpo femminile e chiedendo che fossero riaffermati i loro diritti. La proposta è arrivata da Società Usa e Getta e chiedeva alle donne italiane di aderire alla pagina di facebook Donne dicono NO! e di cambiare la propria foto del profilo con quella di chi ha fatto la differenza, lottato per i diritti delle donne, e dimostrandosi valorose e intellettuali.
Tale iniziativa è nata quindi con lo scopo di comunicare l'identità delle donne come tali, ma anche di ricordare coloro che hanno attivamente partecipato al cambiamento e che lo fanno anche tutt'ora con grande entusiasmo, perché i diritti al voto, al lavoro, alle libertà individuali non ci sono stati regalati, ma conquistati con grandi sacrifici e lotte. Aderendo all'evento ci si è posti l'obiettivo di ringraziare tali eroine e impegnarsi a portare avanti ciò che hanno iniziato.
L'evento ha avuto un grande successo con l'adesione di 160.000 donne che hanno cambiato la propria foto e messaggio nel profilo, dimostrando attenzione e impegno verso l'argomento.
Per questo traguardo bisogna ringraziare l'ideatrice Sara Mago, una donna di 33 anni che non appartiene a nessun partito politico o a nessuna specifica religione, un'ex giornalista con specializzazione su tematiche legate alla devianza e alla marginalità sociale ma che, con il blog Società Usa e Getta, si dedica quotidianamente al sociale. Il suo obiettivo è quello di creare maggiore coscienza ed orgoglio femminile nelle giovani e nuove italiane che rischiano di sperperare in poco tempo e con la troppa superficialità quello che per decenni è stato costruito con estrema fatica e sacrificio.
Ora, dopo che questa richiesta di ri-presa di coscienza ha avuto così tanto successo e partecipazione, dobbiamo preoccuparci di garantirne la continuità, in modo che non rimanga solamente un caso isolato nel tempo, ma che diventi un ideale che portiamo avanti ogni giorno, in ogni nostro singolo gesto. Rivendichiamo quindi il nostro diritto ad essere libere di mostrare la nostra femminilità, senza aver paura di essere additate, incasellate in pregiudizi, e di ottenere rispetto a prescindere dal nostro aspetto.
  
INTERVISTA A SARA MAGO
Come è nata l'idea del tuo blog Società Usa e getta?
Io sono una ormai, aimè, ex giornalista (ma non si sa mai nella vita), specializzata nelle tematiche della devianza e della marginalità sociale. La vita mi ha portata a fare altro, in particolare ad occuparmi di nuovi media ed innovazione, ma la voglia di scrivere, di fare riflessioni su ciò che mi accade intorno mi è rimasta, ecco perché ho mantenuto attivo Società Usa e Getta, dove scrivo con uno pseudonimo, Sara Mago, dal premio Nobel alla letteratura, Josè Saramago.
Da dove deriva il titolo?
Io amo le macchine fotografiche Usa e Getta, le ho sempre usate nei miei viaggi. Questi contenitori che nascono, e muoiono, allo scopo di riportare la realtà circostante. E per questo mi è sembrato il nome più adatto per il mio blog. Quindi non è riferito direttamente alle donne, anche se è un tema a me caro che tratto molto spesso. In passato mi sono occupata come giornalista anche di un'inchiesta sulla tratta e prostituzione, ed una sulla violenza domestica.
L'iniziativa “Donne dicono NO! In questa settimana su Facebook "IO SONO.."” è stata seguita da molte donne. Qual era il tuo obiettivo? Cosa pensi di aver raggiunto?
Mi sono resa conto che spesso nel dibattito politico ideologico la donna è strumentalizzata, e poche volte le donne vere, quelle che devono affrontare la vita di tutti i giorni hanno occasione di manifestare la loro voce, se non attraverso dei canali "istituzionali" che spesso la distorcono. L'iniziativa donne che "Io sono.." ha lo scopo di far riflettere le donne sulla loro identità, al di là della "triturazione" mediatica che le sveste e le veste, le spoglia e le copre.. ed il senso che ne deriva è di perdere il controllo di noi stesse. L'iniziativa" Io sono.." è nata dalla semplice volontà di una donna trentenne, di affermare "IO SONO...", di definirsi.. anche riflettendo sulle battaglie compiute da altre donne prima di lei, più o meno famose, che hanno lottato per i loro ed altrui diritti.. e si sente in dovere di continuare a farlo anche in loro nome. Che ne è risultato? 160.000 donne che hanno condiviso questo mio sentire, che hanno collaborato per la creazione di album collettivo di storie di donne... che dibattono ed imparano le une dalle altre, che collaborano. E non è cosa da poco visto che spesso sfoghiamo le nostre frustrazioni su altre donne e questo non ci giova. Il desiderio che ci ha spinte è anche quello di comunicare dei modelli positivi di donne che meglio ci rappresenta, e di dire "Io non ci sto.. mi definisco da sola e li trovo io i miei modelli, anche confrontandomi con le altre donne...". La ormai "nostra" iniziativa ha avuto un grosso eco, sin dai primi giorni: ne hanno parlato alla Rai, ne hanno scritto su Sky, Vanity Fair.. si sono interessati dei giornalisti internazionali.. si sono creati dei dibattiti politici sulla donna.. Insomma un dibattito o protesta civile, nata dal basso, che è rimbalzato sui mainstream media, che finalmente si sono messi a discutere su dei modelli di donne, virtuose, intellettuali, artiste e combattenti...  in cui le donne veramente si riconoscono, perchè è così che sono loro stesse. Una bella risposta all'immagine della donna che si vede solitamente nei media e nella pubblicità... non pensate?
Come definiresti la donna d'oggi?
Una lottatrice. Le donne oggi giorno devono far fronte a tante fatiche. Difficoltà nel lavoro.. difficoltà che sicuramente sono in comune con gli uomini vista la forte crisi economica, ma spesso per le donne si aggiungono: ricatti sessuali, mobbing, una maternità difficile o negata, in quanto non tutelata e non ci sono servizi sufficienti come asili nido basso costo e con orari più consoni, e per questo vista come un ostacolo per un probabile datore di lavoro. Deve lottare contro le tante pressioni sociali sul suo aspetto esteriore.. di ogni tipo. Una donna che per questo spesso si sente confusa, "sballottata", a volte stanca, esasperate.. ma che alla fine trova sempre la forza di dire con decisione, a chi tenta di "usarla" o definirla...  "IO SONO..."!!!
Quale percorso ti ha portato a dove sei ora?
Bella domanda, e complessa. Il mio percorso sin da ragazzina è sempre stato rivolto all'indipendenza, alla ricerca di me stessa e ad un confronto con gli altri. Le "vie" intraprese sono molte. Lo studio e la lettura, spinta molto poi da mia madre, pittrice e poetessa. Ho studiato Media, Comunicazione e Giornalismo, anche perché è un percorso interdisciplinare che mi ha permesso di crescere sotto tutti gli aspetti. Se devo dire il vero, il mio percorso di studi l'ho scelto leggendo "Un uomo" di Oriana Fallaci, che stimo molto come donna "in prima linea". La vita mi ha portata a viaggiare molto, a confrontarmi con tanta gente di diverse culture. Ho consumato tante e tante macchine fotografiche Usa e Getta!! Dipingere, il mio hobby, e l'arte mi permettono di entrare in contatto con la mia emotività ed indagarmi. Lavoro nei media, ed ora nei nuovi media, perché comunicare ed esprimermi attraverso diversi strumenti di comunicazione, insieme all'analisi critica sociale, è la mia passione, che mi permette di confrontarmi con gli altri, con ciò che mi accade intorno, di crescere, di imparare... e di fare qualcosa per la società, come spero stia avvenendo con l'iniziativa "Io sono.." su Facebook.
Tag:  Facebook, Sara Mago, Società Usa e Getta, "IO SONO..", donne

Commenti

02-02-2011 - 09:34:00 - Carlotta
"Io Sono" Virginia Woolf!! Bellissima iniziativa!
02-02-2011 - 11:32:21 - tania
complimenti bella iniziativa e grande intraprendenza :)
02-02-2011 - 19:36:25 - sara
Condivido pienamente l'iniziativa, ho visto solo ora il movimento su facebook e nonostante sia trascorso il periodo in cui occorreva cambiare il proprio profilo, lo condividerò ora...!!!!
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