Non mi serve più, non lo butto ma lo baratto

Gli Urban Swap Point approdano in Italia con un business model innovativo ed ecosostenibile

di Silvia Menini

Pubblicato giovedì, 17 giugno 2010

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Urban Swap Point di Roma
Quante volte, cercando un pò di spazio nell’armadio, abbiamo desiderato eliminare alcuni dei vestiti e accessori che mettiamo troppo poco, o che ormai ci vanno stretti, o che abbiamo comprato in un eccesso di esuberanza, rendendoci poi conto che non si intonavano per nulla con il nostro stile di vita?

E se, invece di cestinare questi oggetti o abbandonarli nell’armadio ed aspettare che prima o poi ci tornino utili, esistesse la possibilità di scambiarli con qualcosa che desideriamo e che ci si addice di più, gratuitamente?
Il baratto, del resto, rappresenta la prima forma storica di scambio commerciale, ma anche la più semplice e basilare.
L’introduzione dell’euro e la recente recessione hanno portato ad un minore potere d’acquisto e ad una maggior coscienza per quanto riguarda i consumi e l’impatto ambientale, permettendo la diffusione di stili di vita più adeguati.

L’Atelier del Riciclo è un’associazione di promozione sociale per divulgare nuovi stili di vita compatibili, fondata dalle giornaliste Grazia Pallagrosi e Chiara Betteli, insieme all’astropittrice Alice Pazzi. Loro hanno colto al volo questa nuova tendenza, proponendo un business model innovativo che prevede il sistema di scambio quale metodo per comprare senza denaro dei prodotti presso i nuovi Urban Swap Point. Questi spazi dedicati consistono in veri e propri negozi no-cost, equiparabili, come stile, a delle vere e proprie boutique di lusso, in cui però la clientela può scambiare abiti, bijoux, accessori di moda, oggetti di design, libri ricercati e musica d’autore (tutti rigorosamente di qualità e di alto livello) senza spendere nulla.

Ma come funziona esattamente? Per ogni capo o accessorio che viene portato in boutique, viene assegnata una categoria, la medesima entro la quale si può poi fare la propria scelta. È richiesto un minimo contributo per sostenere le spese di gestione, di lavaggio e sterilizzazione degli abiti che varia tra 13 – 16 o 20 euro, sempre a seconda della categoria di appartenenza.

Be cool, be green, be glam! è il loro motto e sostiene il riuso di oggetti che apparentemente avevano terminato il loro ciclo di vita (brevissimo nel mondo odierno del fashion), ma che invece hanno ancora molta potenzialità.
L’Atelier funge infatti anche da laboratorio di recupero e up-cycling, ed organizza eventi, esposizioni di recycled art ed eco-design, swap party, momenti di divertimento, discussione e scambio.

Un intero programma all’insegna dell’ecosostenibilità. Per contribuire a rendere il mondo un posto un pò più pulito.


ATELIER DEL RICICLO a Milano

Swap Boutique
Via Casale 3/a (MM Porta Genova)

dal martedì al sabato
10.30/19.30

Per info:
3395285381
www.atelierdelriciclo.it
info@atelierdelriciclo.it
 
Tag:  ecosostemibilità, Swap point, baratto, Atelier del Riciclo

Commenti

18-06-2010 - 15:01:00 - Sabrina
Bellissima iniziativa!
28-07-2010 - 23:31:00 - Studiosixtyfive
Grazie per la dritta !!!!!
01-11-2010 - 12:04:00 - annina
Bravissima Silvia! "Just a passing thought" come direbbero gli iglesi, ma non sarebbe male un bell'articolo che parla dei siti internet dove è possibile effettuare lo swap con utenti di ogni parte del mondo.. mi sembra di averne sentito nominare qualcuno, ma non ricordo il nome ;-)
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