Pamela Colnaghi ci racconta il cosplay

A pochi giorni dal termine del Lucca Comics, abbiamo intervistato una bellissima cosplayer per scoprire particolari, curiosità e segreti su questo fenomeno 'di costume', nato in Giappone e ormai diffusissimo anche in Italia

di Carlotta Pistone

Pubblicato lunedi, 7 novembre 2011

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Ciao Pamela! Per prima cosa ci puoi spiegare brevemente in cosa consiste il cosplay? In che modo si  differenzia dal semplice travestimento?
Il cosplay non è un semplice travestimento ma una vera e propria "arte" nata nel paese del sol levante. Il termine  deriva da "costume player", un neologismo nato in Giappone e usato per la prima volta nel nostro paese verso la metà degli anni 90 quando sia affacciavano timidamente i primi cosplayers alle fiere del fumetto italiane,  gente appassionata di fumetti, perlopiù manga giapponesi, che ricreavano il costume del loro eroe preferito. Se inizialmente il costume più quotato era quindi il manga ora spazia dalle più svariate realtà, dal film, al videogioco, alla musica, alla serie televisiva e così via…
 
Quando e come è nata questa tua particolare e originale passione?
Per quanto mi riguarda è nata alla fine degli anni novanta. Ero una semplice teenager cresciuta a pane e cartoni animati. Appassionata di disegno adoravo tutto ciò che riguardava manga, anime e fumetti in generale. Quando iniziai a frequentare l'ambiente fieristico italiano notai dei ragazzi che "giocavano" ad interpretare personaggi dei cartoni animati, così decisi di provarci anche io e da lì è cominciato tutto. All’epoca ero una ragazza molto timida e difficilmente riuscivo a fare nuove amicizie, ma il cosplay mi ha aiutata a conoscere tante persone con la mia stessa passione!
 
Il fenomeno, nato in Giappone, negli ultimi anni ha conosciuto un grande sviluppo anche i Italia. Ci puoi parlare di questa evoluzione e dei principali appuntamenti italiani dedicati agli amanti del cosplay?
 
Ora il fenomeno ha raggiunto livelli molto alti sia nel nostro paese che nel resto del mondo, attirando l’attenzione dei media che non mancano mai ai maggiori eventi per immortalare i costumi più belli e originali. Inoltre ora i premi sono decisamente ambiti perché si può vincere dall'assegno al viaggio, sino alla partecipazione dei mondiali o degli europei. Purtroppo, soprattutto in Italia, spesso mancano le strutture adatte per ospitare gli eventi… per esempio bisognerebbe avere a disposizione un palco con luci ed effetti scenografici per aiutare i cosplayers durante le interpretazioni. I principali appuntamenti sono ormai almeno una decina sparsi per tutta Italia, da Nord a Sud alle Isole. Ricordiamo i principali, senza dimenticare la posizione geografica: quindi, partendo da Nord, abbiamo Cartoomics, Torino Comics, Festival del Fumetto, Lucca Comics ( che è la più importante data italiana), Rimini Comics, Romics (Roma), Comicon (Napoli) ed infine, per gli amici della Sicilia, è da poco nata Cospladya, che si svolge nella bella Palermo.
 
Quale costume hai indossato durante l’ultima edizione del Comics, la più importante fiera del fumetto in Italia, che come ogni anno si è svolta a Lucca tra fine ottobre e inizio novembre?
Quest'anno è stata la mia prima Lucca Comics, o meglio, così come la conosciamo ora. L'ultima volta che ho partecipato è stato nel 2004 e si svolgeva ancora nel palazzetto dello sport. Ora invece è grande, dispersiva, si svolge tutta concentrata dentro le mura della città e ogni anno richiama sempre più gente e turismo da ogni parte d'Italia e Europa. Si hanno inoltre a disposizione degli scenari fantastici da usare come sfondo per le proprie foto. Quest'anno ho deciso di portare un personaggio nuovo: si chiama Zhen Ji ed è la protagonista di Dynasty Warriors, un videogioco online abbastanza popolare. E' una principessa guerriera e ha uno sguardo glaciale. A detta di molti mi somiglia parecchio, eheh! E' stato un costume particolarmente complicato da realizzare , per la prima volta ho costruito e decorato una mezza armatura in forex, un materiale termomodellabile, ma sono molto contenta dei risultati ottenuti. Soprattutto perché ho curato io tutto sin dall'inizio, la parte sartoriale, quella scultorea e quella decorativa, così come il make up, rifinito nei minimi dettagli.

Quali sono i personaggi che tu preferisci interpretare e come ti prepari per le tue performance?
Cerco sempre di interpretare personaggi che mi piacciono e che mi assomigliano per un particolare o altro. Preferisco i personaggi carismatici sia fisicamente che caratterialmente, adoro le donne forti ed emancipate, che allo stesso tempo siano sexy ma non volgari. Insomma, non potrei mai interpretare una Winx perché non saparei assolutamente come comportarmi… dovrei fare un training hollywoodiano per prepararmi al ruolo!
 
Mentre, in generale, quali sono i personaggi o gli ambiti più gettonati tra i seguaci del cosplay?
E nella sua diffusione, secondo te, quanto ha influito internet?

Ormai grazie a Internet si è creata una vera e propria subcultura intorno al cosplay, si creano gruppi di discussione  e la gente viene a conoscenza di questo hobby molto più velocemente. Ovviamente ci sono tanti giovanissimi che sono attirati dalle mode del momento, com'è giusto che sia. Ultimamente vanno alla grande i personaggi tratti dai videogiochi fantasy, perché hanno dei costumi bellissimi e molto complicati, oppure c'è stato il boom dei personaggi Marvel ,quindi il cosplay ha aperto le porte ai supereroi americani, da Wonder Woman, a Spider Man, agli X-Men.

Puoi dare qualche consiglio a tutti i lettori di Mondo Rosa Shokking che, incuriositi da questo universo fantastico, vorrebbero entrare a farne parte o, semplicemente, approfondire l’argomento?
 
Qualsiasi persona può affacciarsi a questo mondo che ormai comprende tantissimi appassionati. Si realizzano infatti mostre fotografiche, spettacoli, sfilate, etc… Sono nati gruppi di fotografi che si occupano di cosplay realizzando servizi fantastici per la gioia di noi cosplayers, che finalmente vediamo il nostro costume immortalato da veri professionisti. E tutti possono fare cos play, basta avere tanta pazienza e un pò di fantasia. Come dice uno dei miei libri preferiti "tutti i grandi sono stati bambini ma pochi di essi se ne ricordano". Perché non ricordarselo interpretando proprio un personaggio della nostra infanzia?

 
Grazie per questa intervista! 
E se volete approfondire date un'occhiata al mio sito www.pamelacolnaghi.com
Tag:  Cosplay, Pamela Colnaghi, fumetti, costume, manga, videogames, internet, Comics

Commenti

08-11-2011 - 12:55:23 - Shen Lu
Considerato che Zhen Ji non è per niente la protagonista di DW e che non è affatto un gioco online diciamo che abbiamo il classico esempio di cosplayer che non sà una mazza dei pg che interpreta!
08-11-2011 - 13:54:27 - Pamela
Shen Lu da questo link si può giocare online http://dynastywarriors.aeriagames.com/ e Zhen Ji è tra gli innumerevoli personaggi principali.
08-11-2011 - 14:20:16 - Shen Lu
Pamela non peggiorare la situazione! DW online purtroppo è tutta un altra cosa rispetto al classico per consolle. Inoltre risulta evidente che nemmeno ci hai giocato visto che in DW online non puoi usare i generali ma solo un tuo avatar personalizzato! XD Zhen Ji appare come personaggio giocabile da DW3 (2001) e ripeto non è la protagonista anzi a dirla tutta ha un ruolo piuttosto marginale negli intrigi politici della storia. Non tutti i personaggi resi giocabili nella saga di DW sono importanti anzi...parecchi di quelli disegnati più fighi nella realtà e nel romanzo ci lasciano le penne quasi subito o non esistono. PS: La prossima volta ricordati del neo! Ne ha uno sotto l'occhio sinistro praticamente da sempre! Questa è una svista non da poco!!!
08-11-2011 - 14:23:36 - Pamela
Prenderò nota dei tuoi consigli, grazie per il neo a cui non avevo proprio fatto caso!
08-11-2011 - 14:27:16 - Shen Lu
Questo è parlare! Finalmente le critiche costruttive vengono riconosciute come tali! Buona fortuna Pamela
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