Il profumo della rosa di mezzanotte di Lucinda Riley

Un altro splendido romanzo della talentuosa Lucinda Riley

Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Courtesy of Giunti
Lucinda Riley ha colpito ancora. Un altro romanzo che incanta, che fa sognare e tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina con il fiato sospeso. Il profumo della rosa di mezzanotte emana un calore che avvolge e fa emozionare.

Mentre il sole incendia e disperde le nuvole sopra le cime innevate, scruto il cielo cercando la risposta che prego di ricevere ogni mattina, da settantotto anni a questa parte. Che sia oggi, vi prego, chiedo agli dèi: sono certa che mio figlio sia ancora vivo, da qualche parte su questa terra. Se fosse morto, l’avrei saputo nel momento della sua scomparsa, come mi succede sempre quando se ne va qualcuno che amo.
I miei occhi si riempiono di lacrime e mi volto a guardare l’unica fotografia che ho di lui, posata sul comodino: un bimbo di due anni, paffuto e sorridente, seduto sulle mie ginocchia. Me la diede la mia amica Indira, insieme al suo certificato di morte, poche settimane dopo averne ricevuto la notizia.
È passata una vita, ormai. Ma io ne sono certa: mio figlio oggi è un uomo anziano, e in ottobre festeggerà il suo ottantunesimo compleanno. Devo ammettere, però, che mi è difficile immaginarlo, nonostante la fantasia non mi manchi.

Il romanzo si apre a Darjeeling, in India. È il centesimo compleanno di Anahita e la sua famiglia si è raccolta attorno a lei per festeggiarla. Lei però è col pensiero lontana. Pensa a suo figlio, il suo primo figlio che, sebbene le abbiano detto essere morto, lei sa per certo che non è vero. È ancora vivo e non si darà pace finché non lo troverà, perché ha scritto la storia della sua vita e il suo ultimo desiderio, prima di morire, è di poterla far leggere a lui, che non lo ha mai dimenticato e che continua ad amare come il giorno in cui gli fu strappato dalle mani.

La sua famiglia pensa che semplicemente non si sappia dare pace, in realtà non sanno che lei ha un dono speciale. Lei riesce a sentire le cose belle e a prevedere quelle negative. E proprio grazie a questo dono, lei ha la certezza che suo figlio sia ancora al mondo. Tra tutti sceglie Ari, il suo pronipote che sembra ossessionato dal lavoro, a costo di rimetterci gli affetti della famiglia e della fidanzata, e gli affida il manoscritto, con il compito di indagare su cosa sia davvero accaduto.

A capitoli alternati, viene introdotta la storia di Rebecca Bradley, una bella e famosa attrice americana in trasferta ad Astbury Hall, nel Dartmoor, in Inghilterra. Proprio l’antico castello ormai in disfacimento è stato scelto come set di un film dove lei è una delle protagoniste. Qui conosce Lord Astbury, schivo proprietario del maniero, che si dimostra però fin troppo gentile dandole ospitalità e invitandola a cena in cerca della sua compagnia. Sarà forse la somiglianza tra Rebecca e sua nonna Violet a indurlo a tanta cordialità?

Queste due storie si intrecceranno grazie all’arrivo in Inghilterra di Ari e al suo incontro con Rebecca. Grazie a un diario del nonno di Lord Astbury, verrà confermato l’amore tra Donald e Anahita durante la prima guerra mondiale e al tormento che li ha colpiti successivamente. Un viaggio fatto per riscoprire le proprie radici darà la possibilità ad Ari di comprendere non solo la sua vita e di svelare uno sei segreti rimasti sepolti per generazioni, ma anche di poter dare una svolta alla propria esistenza.


16 febbraio 2014, Giunti editore
Prezzo di copertina 9,90 €
Kindle 5,99 €
640 pp.
Tag:  Il profumo della rosa di mezzanotte, Lucinda Riley, Giunti editore

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni