Audrey di Roberta Zeta

Una biografia finemente illustrata sulla vita della grande Audrey Hepburn

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Courtesy of Hop! Edizioni
Nata a Bruxelles nel 1929 da madre olandese e padre anglo-austriaco, Audrey Hepburn si aggrappò tenacemente alla vita sin dalle prime settimane, quando per una pertosse rischiò una morte prematura. Da bambina mostrava di amare particolarmente ciò che la circondava in natura: prati verdi, fiori e piante, animali, specchi d’acqua.

Altra sua grande passione era la danza in cui Audrey si impegnava con costanza e determinazione nonostante la sua struttura fisica slanciata e gracile la penalizzasse un po’. I duri anni della Guerra indebolirono ulteriormente il suo fisico, ma contribuirono a rendere più forte il suo carattere e il suo lato emotivo.

Audrey infatti dopo quella terribile parentesi dimostrò di apprezzare sempre più la vita, la disponibilità di cibo, la salute, la serenità data dalle piccole cose. Con cuore grato e spirito genuino, si avvicinò al mondo della recitazione e del cinema, apprezzata da registi e produttori per la sua aria dolce e al contempo malinconica, il suo volto semplice ma elegante.

Tra l’Europa e gli Stati Uniti, la carriera di Audrey fu segnata da ruoli da protagonista in pellicole di fama mondiale come Sabrina, Vacanze romane e Colazione da Tiffany. Anche nel mondo della moda la signora Hepburn sapeva fare centro e collezionare apprezzamenti: il suo portamento elegante unito alla sua aria sbarazzina, ispirarono lo stilista Givenchy di cui Audrey amava particolarmente le creazioni.

Realizzata sul piano professionale, l’attrice desiderava esserlo anche su quello familiare, diventando madre. La sua prima gravidanza però si concluse in un aborto, che non fu neanche l’ultimo. Ebbe comunque due figli da due diversi compagni e decise di ritirarsi alla vita domestica pensando che ormai nella carriera aveva già dato quanto di meglio poteva offrire.

Un altro grande successo, però, si aggiunse al suo “curriculum” dopo il ritiro dalle scene: il suo forte impegno umanitario e il ruolo di ambasciatrice Unicef. Ma proprio durante un viaggio in Africa, l’attrice iniziò a stare male e una volta rientrata a casa le venne diagnosticato un tumore al colon che la portò via nel gennaio 1993.

L’amico Givenchy disse di lei che “aveva saputo mantenere parte dell’infanzia e ha passato la vita a volerci trasmettere questa magia. Questo ha fatto di lei una fata (…) e fate simili non se ne vanno mai del tutto”.

“Audrey” di Roberta Zeta edito da Hop! Edizioni è una biografia dettagliata ed esaustiva, dallo stile profondamente coinvolgente e finemente illustrata. Un volume tanto ben fatto nei testi quanto nella parte grafica, perfetto per rendere merito e onore alla vita di una delle più grandi e indimenticate dive del Novecento.

28 luglio 2017, Hop! Edizioni
Pagine: 88
Prezzo di copertina: €18,00
Tag:  Audrey, Roberta Zeta, Hop Edizioni, Audrey Hepburn, Cinema, Attrice, Unicef, Biografia

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