"La morte ha mille mani", torna il Commissario Cataldo

Un chirurgo assassinato: storia torbida tra le cliniche della Modena bene. Intanto Luigi Guicciardi approda in Inghilterra

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Courtesy of Hobby & Work

Un chirurgo assassinato: storia torbida tra le cliniche della Modena bene. Intanto Luigi Guicciardi approda in Inghilterra.
Influente, della Modena bene, ricco, rispettato. Eppure il suo corpo giace senza vita, assassinato, su un lato di Rua Frati Minori, nel cuore di una sonnacchiosa Modena che all'alba del 14 dicembre si sveglia dovendo risolvere un torbido enigma. Chi ha ucciso il re della chirurgia plastica? A condurre le indagini è il commissario Giovanni Cataldo, esperto poliziotto che insieme al suo vice Muliere interroga la moglie, i figli, i colleghi, i pazienti, i conoscenti della vittima. Si apre così l'undicesimo capitolo della fortunata serie di thriller di Luigi Guicciardi, scrittore modenese dalle origini siciliane: "La morte ha mille mani", in libreria da aprile con Hobby & Work.

Potrebbe essere stato ucciso per invidia, data la sua posizione sociale, ma anche per una storia di sesso e amore, viste le belle donne che gravitavano attorno a lui. Per lucro? Oppure per potere? La vittima è il proprietario di una prestigiosa clinica estetica e aveva la piena facoltà di decidere sulle sorti dei suoi collaboratori, licenziando o assumendo. Poteva favorire una carriera o stroncarla. Tante le piste possibili e le testimonianze spesso risultano ambigue. A complicare lo scenario arrivano altri due omicidi. Si tratta di ex pazienti del chirurgo. Tre casi profondamente collegati.

Dei suoi personaggi Guicciardi, che nella vita è docente al liceo Tassoni di Modena e ricercatore di storia contemporanea, non esita ad approfondire i pensieri, le incertezze, i dubbi, le emozioni, descrivendo piccoli dettagli, fisici e psicologici, che pagina dopo pagina e con uno stile asciutto calano il lettore nella mente di molti di loro.

Come anticipato, "La morte ha mille mani" è il capitolo undici di una serie di romanzi usciti tra il 1999 e il 2010 e che formano la collana creata dalla penna di Luigi Guicciardi, nella vita professore di liceo e ricercatore di storia contemporanea. Due gli aspetti che si evolvono nella serie. Il commissario Cataldo approda a Modena 40 anni (e nel 2010 lo ritroviamo con dieci anni di più) dopo aver chiesto il trasferimento da Catania per fare un po’ di carriera e per far decidere alla vita su una storia d’amore in crisi. Poi c'è la città, Modena: lo scenario fisso, ma allo stesso tempo in grande evoluzione, perché visto dagli occhi di un siciliano che pian piano vi si ambienta - lasciando da parte la nostalgia della sua terra - e ne scopre di volta in volta le usanze, il dialetto, le strade, la gente.

La pubblicazione di "La morte ha mille mani" non è la sola novità per l'autore. Iain Halliday ha tradotto in inglese il promo capitolo della serie intitolato "La calda estate del commissario Cataldo" (1999, Hobby & Work) per Hersilia Press di Oxford. "Inspector Cataldo’s Criminal Summer" è uscito in Inghilterra a metà marzo. Un traguardo importante, vista la rarità con cui scrittori italiani di gialli vengono tradotti in inglese.

Gli altri capitoli della serie mistery: La calda estate del commissario Cataldo (Hobby & Work, 1999), Filastrocca di sangue per il commissario Cataldo (Hobby & Work, 2000), Relazioni pericolose per il commissario Cataldo (Piemme, 2001), Un nido di vipere per il commissario Cataldo (Piemme, 2003), Cadaveri diversi (Piemme, 2004), Occhi nel buio (Hobby & Work, 2006), Dipinto nel sangue (Hobby & Work, 2007), Errore di prospettiva (Hobby & Work, 2008), Senza rimorso (Hobby & Work, 2008), La belva (Hobby & Work, 2009).


La morte ha mille mani. Un'indagine del commissario Cataldo
Luigi Guicciardi
2010, Hobby & Work
pp. 326, 18 euro

Leggi anche l'intervista a Luigi Guicciardi in MORSI DAL TALENTO
E il primo capitolo di "La morte ha mille mani" in LA SBIRCIATINA

 


Tag:  Modena, Commissario Cataldo, Hobby & Work, Luigi Guicciardi, Ian Halliday

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